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Magazine Pasticceria Bonci

…non è un Panettone, è il Panbriacone!

La storia leggendaria del tipico dolce Milanese, divenuto Panbriacone nell’innovativa trasformazione della Pasticceria Bonci.

Con le festività Natalizie ad un passo, è quasi impossibile non perdersi nella scelta del Panettone per i classici ritrovi previsti: una ricerca che spesso si basa sulla genuinità del prodotto, il sapore degli ingredienti, il soffice impasto.  Si tratta delle stesse ragioni per cui dopo aver assaggiato il Panbriacone Bonci, può risultare naturale scegliere questa prelibatezza artigianale, priva di conservanti artificiali e prodotta con ingredienti buoni e controllati, piuttosto che accontentarsi di soluzioni classiche, magari industriali.

Questo perché il Panbriacone Bonci può apparire come un’evoluzione del tipico dolce Milanese del quale ne condivide forma e destinazione, ma con caratteristiche differenti, delle quali è complesso non innamorarsi. In realtà la storia della versione classica del dolce natalizio per eccellenza, è ben più ampia, e la sua convivenza eventuale con la celebre invenzione della Pasticceria Bonci, non è assolutamente da escludere nelle vostre tavolate.

Un impasto lievitato a base di acqua, farina, tuorlo d’uova e burro, con l’aggiunta di scorzette di arancio e cedro candite oltre che di uvette. Un dolce solitamente dalla base cilindrica a forma di cupola, simbolo riconosciuto e riconoscibile delle festività natalizie: è questo il Panettone classico, quello che da origini tipicamente milanesi si è diffuso negli anni per tutto lo stivale, fino a diventar tipicità anche in Argentina. Affermatosi come produzione industriale nella seconda metà del ‘900, il Panettone Milanese viene da una ricetta tradizionale ed un numero incalcolabile di forni artigianali che ne hanno costruito la fama, e che continuano a resistere ancora oggi, seppur le produzioni industriali siano oramai dislocate in tutta Italia.

E se si decide di trovarne le origini, è impossibile non incontrarsi con storie a tratti leggendarie.  C’è chi racconta di Messer Ulivo degli Atellani, un falconiere della contrada delle Grazie a Milano, che innamoratosi della figlia di un fornaio, inventò questa tipicità dopo essersi fatto assumere come garzone, garantendo la sopravvivenza dell’attività con il successo di vendite che coronò, di fatto, il suo sogno d’amore. Di contro, si narra anche la storia di Toni, cuoco al servizio di Ludovico il Moro, che dopo aver carbonizzato in forno il dolce previsto per il sontuoso pranzo di Natale indetto dal nobile, si inventò una soluzione rapida con quello che restava in dispensa: burro, uova, farina, uvette e scorze di cedro. Il suo esperimento venne accolto con estasiato stupore dai nobili in sala, tanto da incoronare quella particolarità dolciaria come “il Pan di Toni”, divenuto in seguito proprio “Panettone”.

Ma le radici di questo dolce potrebbero essere ancora più profonde: si tratta di un prodotto tipico che si è evoluto nei secoli, che è nato (leggenda o meno) dalla tradizione popolare ed ha continuato a svilupparsi mantenendo la sua identità, pur minata dalle produzioni industriali odierne, che nonostante tutto non sono riuscite a scalfirne l’esclusiva artigianale in materia di bontà, fragranza e profumo.

Lo stesso è accaduto con il “Panettone di Montevarchi”, che in realtà si chiama Panbriacone ed ha conformazione e sapore differenti rispetto al dolce tradizionale, rappresentandone una evoluzione nel rispetto della sua essenza. L’idea, come già ci ha raccontato Sergio Bonci su questo magazine, nasce da un incontro tra il Maestro Pasticcere ed un lievitista, produttore di un panettone bagnato in modo alcolico, capace di conservarsi naturalmente. Un modo per rendere ampia la gamma di varietà potenziali, quello della bagna alcolica, che Bonci ha sviluppato attraverso una ricetta segreta fatta di differenti vini passiti originari del territorio Toscano.

Rispetto alla varietà delle produzioni Bonci, è inutile dire che il Panbriacone è il dolce più conosciuto ed apprezzato, quello che ha per primo varcato i confini nazionali senza particolari difficoltà, un qualcosa che è impossibile non aver voglia di riprendere, dopo averlo provato.

Soffice nella consistenza, dolce nel sapore e “forte” di gusto grazie alla sua anima liquorosa: il Panbriacone è un dolce abituato a stupire, con il suo incontro tra i sapori di oriente delle uvette di Corinto e gli aromi forti della sua bagna a base di vini passiti. Sia nello shop online della Pasticceria Bonci che – ovviamente – nel punto vendita di Montevarchi, come presso tutti i nostri amati rivenditori in tutta Italia e mondo, il Panbriacone è disponibile in differenti formati e varianti, pronto per rendervi felici, anzi no, felicissimi!

Commenti (1)

  • Barbara Bertusi

    Semplicemente favoloso ! Ormai li ho provati tutti ! Squisiti

    rispondi

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