TOP

Magazine Pasticceria Bonci

Il Leccio dei Cappuccini a Montevarchi e i Bria dei Fratelli Bonci

Provate ad immaginarvi un albero di 600 anni di età. Provate a quantificarne la profondità delle radici, la circonferenza mastodontica del suo tronco, la solidità della sua base in relazione alla perfezione delle seguenti ramificazioni che ne compongono la struttura.

Il Leccio dei Cappuccini a Montevarchi, rappresenta quella misticità che unisce la bellezza della natura con la sacralità rappresentata da una pianta che sembra fungere da custode della città. Piantato probabilmente alla fondazione del convento monastico sul colle che sovrasta la Città di Montevarchi, porta con sé leggende popolari e la sapienza di chi controlla dall’alto il susseguirsi di generazioni.

Proprio pensando a quelle radici saldamente introdotte nella tradizione cittadina, capaci di nutrire un tronco solido dal quale partono infinite trame fino a toccare i 15 metri di altezza, possiamo comprendere la ricchezza della linea Bria dei Fratelli Bonci, utilizzando come metafora questa pianta simbolo della città.

Come se da “radici” che contengono una solida tradizione pasticcera, nutrendo “un tronco” che nasconde i segreti della ricetta del Panbriacone, partissero 9 distinte diramazioni di gusto: 9 diverse varianti alla struttura tradizionale di un dolce dal sapore antico ma innovativo.

Pepite di cioccolato bianco o al caffè, saporita frutta candita di produzione propria, i sapori forti di Rhum, Limoncello o Zagara: la compatta morbidezza del Panbriacone, unita a varianti di sapori inediti, destinata a stupire la mente attraverso il palato.

Provarli tutti cambierà in voi la percezione di “Dolce Tradizionale”, in qualsiasi periodo dell’anno sceglierete di consumarlo.

Ancora una volta, la dimostrazione che da una tradizione artigianale piantata solidamente nel cuore della città in cui nasce, possono svilupparsi  innovazioni di gusto destinate a rinnovarsi nel tempo, come la lenta e progressiva crescita di un albero che solitamente raggiunge i mille anni di età.

Capaci di resistere al passare delle stagioni e alla ciclicità degli eventi, così come quel Leccio che dall’alto di un colle che ospita quello che in antichità si definiva “un Bosco Sacro”, osserva e continua a vegliare le evoluzioni della città di Montevarchi, che ha visto nascere, crescere e svilupparsi.

La città del Panbriacone e dei Fratelli Bonci, tra le altre cose.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cinque × due =