Il Panforte di Montevarchi

Il Panforte di Montevarchi

Una delle eccellenze della produzione Bonci, espressione esclusiva di Montevarchinità

Il Panforte di Montevarchi

All’interno dell’ampia gamma di prodotti figli della tradizione artigianale dei Fratelli Bonci, il Panforte di Montevarchi  rappresenta  un radicamento speciale nella storia della città, coincidente con la sua unicità di gusto.

La variante Montevarchina di questo saporito dolce natalizio (per la verità reperibile ed ovviamente consumabile per tutti i 365 giorni comprendenti un anno solare) si discosta in modo esclusivo dalla tipicità dell’originale dolce senese, rappresentazione della toscanità più vera in campo dolciario.

Il Panforte di Siena

Le origini del Panforte sono da ricercarsi attorno all’anno Mille quando, secondo le prime testimonianze scritte, veniva chiamato Pane Natalizio (in riferimento ad una tipicità di consumo che si è mantenuta nel tempo), Pane Aromatico o Pan Pepatus.

Di sicura origine popolare (come vedremo in seguito), questo dolce assunse presto uno sviluppo circoscritto alle tavole nobiliari, considerando la difficoltà di reperimento e la ricca varietà di spezie contenute nella sua preparazione. Un dolce tipico del senese che percorse il periodo di fine Medioevo fino ad arricchire i convivi rinascimentali di Nobili e ricchi mercanti, la cui preparazione era inizialmente delegata all’Arte dei Medici e Speziali di Siena (una delle corporazioni di arti e mestieri proprio della Repubblica Senese).

Oltre alle costosissime spezie già citate, la sua composizione era caratterizzata dalla presenza di mandorle, ma anche di conce di arancia, cedro e melone: ingredienti destinati a resistere fino al 1879, l’anno in cui la Regina Margherita visitò la città di Siena. Fu proprio in occasione di quell’illustre visita che uno speziale preparò un Panforte privo della concia di melone con una copertura di zucchero vanigliato, che fu offerto alla nobildonna come “Panforte Margherita”. Con questo appellativo si descrive ancora oggi il Panforte bianco, mentre il melone candito e la presenza del pepe resistono nella variante nera di questo dolce.

 

Le origini del Nome

Storicamente il termine “Panforte” significa “pane acido”, considerate le caratteristiche di composizione ed il conseguente sapore acquisito in certi periodi dell’anno. In verità le origini  di questo dolce affondano le proprie radici in tempi piuttosto antichi: si parla del X secolo, quando la preparazione di una semplice focaccia a base di acqua e farina rappresentava al suo meglio quella tradizione culinaria “povera”, tipica dei popolani. Con il passare degli anni, e come spesso accade, quella ricetta tanto semplice venne progressivamente arricchita e rafforzata con l’aggiunta di miele e frutta, amalgamate nella preparazione a pezzetti, senza una precedente cottura. Un tentativo poco dispendioso per addolcirne il risultato che però, quando preparato in stagione estiva o primaverile, otteneva un sapore differente dalle previsioni: con un alto tasso di umidità ed un clima caldo, la frutta tendeva a non seccarsi completamente alla fine del processo , regalando così al Panforte quel sapore asprigno che lo caratterizza, e che ne ha determinato il nome.

 

Il Panforte di Montevarchi

Tornando a Montevarchi, quella del Panforte dei Fratelli Bonci è una ricetta originale e genuina, tramandata nella pasticceria di famiglia, da oltre cinquant’anni.

Il Panforte di Montevarchi nasce da una attenta selezione di spezie uniche, richiamanti gli antichi sapori medievali di Toscana attraverso una cottura lenta e delicata, impreziosita dalla selezione di mandorle prelibate, e  dall’aggiunta generosa della frutta, candita direttamente nei laboratori della pasticceria.

Un dolce proveniente da un passato nobile, caratterizzante l’identità costruita nei secoli di una cittadina che è stata in origine a lungo contesa da Firenze, Arezzo e Siena per le quali rappresentava un crocevia mercantile fondamentale. Una ricetta esclusiva, un sapore inimitabile determinato da un’arte pasticcera che fonda le sue basi nell’eredità raccolta di padre in figlio: la rappresentazione in sapore della Montevarchinità.

L’esemplificazione di quanto la tradizione dei Fratelli Bonci segua e rinvigorisca le tipicità di sapore della città in cui è nata e si sviluppa.

La gamma del Panforte di Montevarchi è costituita dal Panfortino da 230 gr. contenuto nell’elegante cofanetto, e dal  500 gr. incartato a mano come tradizione comanda.

 

Davide Torelli

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